Nel cuore operativo di un’associazione di protezione civile di Roma – K9 Rescue, Via Longhena 98 – nacque una nuova esigenza logistica: suddividere in modo funzionale due rampe di scale con accessi differenti. L’obiettivo era duplice: creare ordine e razionalità all’interno degli spazi, mantenendo un’estetica coerente con l’ambiente, senza però compromettere la reversibilità e la sicurezza dell’intervento.
L’intero progetto è stato concepito e completato in sole due settimane, grazie a un perfetto coordinamento tra rilievo, modellazione CAD e realizzazione fisica. Alla base, un lavoro preciso di rilevazione delle quote, effettuato con un metodo pratico quanto ingegnoso: utilizzo di fogli di cartone tagliati a CNC, posizionati direttamente sul campo per verificare l’esattezza delle misure precedentemente rilevate, degli angoli e delle inclinazioni.
Questa fase di verifica fisica anticipata ha permesso di ridurre drasticamente il margine d’errore in fase di produzione, garantendo un perfetto allineamento degli elementi una volta installati.
La parete è stata interamente progettata in Rhinoceros, un software di modellazione 3D che ha permesso una rappresentazione accurata delle geometrie e degli incastri, tenendo conto di tutte le irregolarità dello spazio.
Materiali utilizzati:
- OSB 18 mm per i pannelli di chiusura, robusti e decorativi al tempo stesso.
- Travi di abete grezzo 8×8 e 10×10, impiegati per la struttura portante.
- Macchina CNC SD Augusta, utilizzata per il taglio di pannelli e dima in cartone.
Finitura finale: vernice murale e smalto all’acqua, per un aspetto pulito e professionale.
La parete è stata progettata per essere interamente smontabile, ma al tempo stesso solida e sicura. Per garantire la stabilità, è stato sviluppato un sistema a pressione che permette di fissare la struttura al soffitto e al pavimento senza interventi invasivi, né utilizzo di tasselli o viti permanenti. Un dettaglio fondamentale per mantenere la reversibilità dell’intervento in un contesto dinamico come quello associativo.
La realizzazione ha coinvolto 4 volontari dell’associazione, che hanno partecipato attivamente al montaggio, dimostrando quanto la collaborazione tra progettazione e realtà operativa possa generare risultati concreti, solidi e funzionali.
Un progetto che dimostra come anche un ambiente tecnico e operativo possa essere valorizzato da un design intelligente, artigianale e su misura.